Alcuni esempi di gruppi di lavoro
 
     
 

Laboratorio“Exprimitive”
rivolti ai ragazzi e ai genitori

Il mio lavoro a scuola con la danzaterapia e il metodo Exprimitive è rivolto ai giovani, che sempre di più sono esposti al rischio di teledipendenza e condizionati dalla cultura degli schermi. La televisione e i videogiochi propongono un modello basato su dimensioni spazio-temporali virtuali e dinamiche solipsistiche, che favoriscono dunque l’emarginazione sociale, la solitudine, e l’insorgere di varie patologie psico-comportamentali. Per questo è importante lavorare con giovani – sia bambini che adolescenti - per sviluppare le loro capacità relazionali e creative.

Ciascun ragazzo ha un proprio modo di stare al mondo, di sentire, di comunicare e ciò va valorizzato, rispettato, ed anche arricchito. Il corpo del bambino, ad esempio, ha bisogno di muoversi e di farlo in un contesto in cui sia favorita la sua espressività. Exprimitive, allora, diventa un “mondo magico” nel quale i bambini possono giocare con il corpo e la fantasia: ci si può trasformare, si comunica attraverso i gesti, i suoni, i canti, il contatto, ed insieme si creano giochi e danze. Ciò consente loro di sperimentare una gamma di situazioni di apprendimento legate al corpo, al movimento, alle emozioni, e di entrare in contatto con il proprio mondo interiore valorizzandone l’unicità. Le ispirazioni possono essere le più varie: la natura nelle sue diverse manifestazioni, una fiaba, una materia scolastica.

In Exprimitive esiste anche lo spazio d’incontro tra genitori e figli: la tecnologia digitale e la società televisiva spesso indebolisce il legame tra figlio e genitore, poiché questi ultimi sono sottoposti a ritmi di lavoro veloci e frenetici – che potremmo definire “meccanicizzati” – e quindi i ragazzi s’impossessano del mezzo televisivo, o anche del mezzo “computer-internet”, con il rischio di ridurre la loro capacità di socializzazione e interazione, sia con la stessa famiglia che con il mondo esterno. Inoltre, lo stile di vita tecnologico-televisivo favorisce nei giovani una sedentarietà pericolosa (come risulta anche da recenti ricerche pubblicate dall’Università di Padova e dall’Istituto italiano di Pediatria) e il corpo è mortificato nella sua naturale capacità di movimento ed espressione creativa. Con il metodo Exprimitive rivolto ai genitori-figli si lavora sul recupero della relazione genitoriale e lo sviluppo sincronico del movimento e dell’espressione corporea.
Spesso negli incontri che ho avuto con i genitori, emergeva che questo tipo di lavoro favorisce il contatto con il bambino che è in noi (il cosiddetto “bambino interiore” di cui parla la psicologia) e il contatto con i propri bisogni.
Queste sono alcune frasi scritte dai genitori alla fine dei miei incontri in diverse scuole elementari:
• “Questo lavoro aiuta i bambini a crescere in armonia… e oggi ha aiutato anche noi”
• “Con immenso piacere abbiamo riassaporato la gioia di essere bimbi felici” • “Il sorriso è la migliore medicina”
• “La voglia di stare insieme e di libertà”
• “Un bel coinvolgimento psico-fisico che richiama alla poesia della vita“
• “La grandezza di questo momento di condivisione con i nostri figli è paragonabile solo alla loro grande fantasia. Ci ha fatto sentire più piccoli e molto più vicini a loro”
• “Quando si diventa grandi non si ricorda più il vero senso della vita”

La regola dell’apparire, Il senso del ridicolo, il peso del giudizio e del criterio del giusto e sbagliato, un uso inconsapevole ed eccessivo della televisione e dei giochi elettronici, sono tutte realtà che ci allontanano da noi stessi e da una relazione autentica con l’altro; e così anche il corpo si irrigidisce e la creatività si impoverisce.
In questo senso il metodo Exprimitive è un valido aiuto ed ha un grande VALORE PSICO-PEDAGOGICO perché dà alla persona la possibilità di formarsi e crescere attraverso il fare, il sentire, lo sperimentare, l’entrare nelle cose, il mettersi in gioco nel qui e ora.

Durante i laboratori ai ragazzi vengono fornite una serie di informazioni e dati correlati al rischio di videodipendenza e diversi suggerimenti per un uso consapevole del piccolo schermo.

EXPRIMITIVE PER GLI INSEGNANTI »

 
 
Danzando ritrovo ciò che mi appartiene dai tempi più antichi.
Incontro le mie radici nel ritmo del tamburo, nel contatto con la terra, nel suono che diviene canto, nel gesto che diventa unico, intenso, autentico.
Mi fermo e ascolto
la semplicità la bellezza e la poesia che abitano la vita
Sento il mio corpo con pienezza, un'emozione che comunica con ciò che mi circonda
Nella danza ritrovo me stessa, la gioia e la libertà di "esserci"

Nicla Jane Giorgi
   
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