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La Compagnia di danza Exprimitive nasce dal desiderio di portare tra il pubblico i valori e la filosofia del metodo ideato dalla danzaterapeuta Nicla Jane Giorgi. Danzatrici provenienti da percorsi formativi diversi, condividono le loro esperienze svolgendo un lavoro di ricerca per valorizzare il significato umano, sociale e spirituale della danza e attraverso di essa comunicare messaggi positivi, in modo da recuperare antichi valori. Il concetto di “primitivo” e di “villaggio” è dunque trasportato nella nostra era e riproposto in nuove forme creative. I tamburi, le percussioni, il canto sono elementi centrali – insieme alla danza – di questo nostro progetto. “Invisibili echi” è la performance di danza, musica e poesia che la compagnia propone
.. “L’arte è per noi lo strumento più efficace e poetico per entrare in contatto con la realtà che ci circonda e darle un senso, per aprire lo sguardo alla vita e respirarla profondamente, incontrando se stessi e gli altri in maniera autentica…" (Nicla)
Spettacoli:
| 2004 |
Campaegli: Oasi verde |
| 2004 |
Canale Monterano: Ente Parco |
| 2005 |
Bracciano: piazza del Comune |
| 2005 |
Cecina: Raduno nazionale Shiatsu |
| 2006 |
Anguillara: Centro Storico
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Canale Monterano: Teatro stabile di Canale Monterano Alpheus: Festival di musiche e danze etniche (Roma) Teatro Greco: all'interno dello spettacolo "La danza un gioco di emozioni" patrocinato dal II Municipio di Roma Teatro Orione all'interno dello spettacolo di danza "Animals" (Roma) Piazza Vittorio: Festa dei diritti della CGIL patrocinata dalla Presidenza del Consiglio Provinciale di Roma. (Roma) Piazza S. Cosimato. "Angelica Follia": iniziativa artistica e culturale promossa dall'Associazione Ex Lavanderia (Roma)
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Echi delle Origini”
Ideazione e testi: Nicla Jane Giorgi Danza: Nicla Jane Giorgi, Ingrid Golding, Francesca Lanz, Simona Adriani, Simona Lante Percussioni: Enzo di Frenna, Marilena Bernardini Musiche: Alfredo Rocca e Nicola Buffa Canto: Alfredo Rocca, Simona Adriani
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Tratto dallo spettacolo “ Invisibili Echi”
…Danziamo la terra, l’acqua, il vento e il fuoco, danziamo il movimento e l’apparente immobilità. danziamo i suoni e i silenzi, le attese e gli slanci, danziamo ciò che di visibile e invisibile nella vita c’è” Nella pace e nel rispetto delle differenze si può vivere il presente con positività e pensare al futuro con speranza, nel corso dello spettacolo, pertanto, siamo lieti di offrire un messaggio di pace, che ci è stato donato da un rappresentante del popolo Otomì, una delle civiltà più antiche del Messico. Il pubblico, parte attiva dello spettacolo, viene invitato a danzare in cerchio al ritmo delle percussioni per accendere e mantenere vivo il fuoco simbolico dell’unione e dell’armonia e ritrovare l’umanità che ci accomuna. …gli echi delle nostre origini: soffi di vita al di là del tempo, fili luminosi che uniscono persone sullo stesso cammino…
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